Le 10 donne più cliccate di internet, ecco chi vince | 2014

Le 10 donne più cliccate di internet, ecco chi vince | 2014

Vito Savino

Le 10 donne più cliccate di internet, ecco chi vince | 2014

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Chicche Informatiche

Yahoo ha stilato la classifica delle belle più “cercate” sul web. Il risultato? Riserva più qualche sorpresa rispetto a ciò che immaginate amici lettori. A sorpresa, se cosi si può dire, Laura Torrisi le batte tutte, anche Belén Rodriguez. La bellissima attrice, ex (da qualche mese) di Leonardo Pieraccioni, è il personaggio femminile più cliccato della rete, sempre in base alla classsifica stilata da Yahoo.

Secondo posto per Raffaella Fico, sempre al centro del gossip per gli incontri “riappacificatori” con SuperMario Balotelli, risale la classifica passando dal 7 posto dello scorso anno al podio.

Novità 2014 sono le nostre fashion blogger d’eccellenza Chiara Ferragni e Chiara Biasi, campionesse di click e di like che conquistano rispettivamente la terza e la quinta posizione.

Ecco la top ten:

1 Laura Torrisi

laura torrisi

2 Raffaela Fico

raffaella fico

3 Chiara Ferragni

chiara ferragni

4 Claudia Pandolfi

5 Chiara Biasi

6 Sabrina Salerno

7 Kasia Smutniak

8 Paola Caruso

9 Pamela Camassa

10 Belen Rodriguez

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Classifica migliori app android 2014 !

Classifica app android (2014) 

 

  1. Agent (Gratis) : Strumenti – Assistente personale.
  2. BitTorrent Sync (Gratis) : Produttività – Sincronizzazione file tra diversi dispositivi.
  3. CBS Sports (Gratis) : Sport.
  4. Chrome Remote Desktop (Gratis) : Strumenti – Controllo computer da remoto.
  5. Circa News (Gratis) : Notizie e riviste.
  6. CloudMagic (Gratis) : Comunicazione.
  7. ConvertPad (Gratis) : Strumenti – Convertitore di unità.
  8. Current Caller ID (Gratis) : Comunicazione.
  9. EndlessTV (Gratis) : Intrattenimento – Streaming di video, TV e news.
  10. ES File Explorer (Gratis) : Produttività – Gestore di file.
  11. Fandango Movies (Gratis) : Intrattenimento – Guida ai film.
  12. Flipboard (Gratis) : Notizie e riviste.
  13. Gas Guru (Gratis) : Viaggi e info locali – Trovare distributori gas.
  14. Get Sh*t Done! (Gratis) : Produttività
  15. Google Docs – Google Sheets (Gratis) : Produttività – App di Google per documenti e fogli di calcolo.
  16. Google Keep (Gratis) – Produttività – Gestire e prendere appunti e note.
  17. Google Translate (Gratis) : Strumenti – Traduttore di lingue.
  18. Google Wallet (Gratis) : Finanza – Portafoglio digitale.
  19. Holo Bulb (Gratis) : Strumenti – Torcia.
  20. Hotel Tonight (Gratis) : Viaggi e info locali – Prenotazione di hotel.
  21. IFTTT (Gratis) : Produttività – Sincronizzazione automatica tra servizi web.
  22. iSyncr for iTunes (3.99 euro) : Musica e Audio – Sincronizzazione musica iTunes su Android (Windows o Mac).
  23. Life Time Alarm Clock (Gratis) : Strumenti – Allarme/orologio.
  24. Link Bubble (Gratis) : Personalizzazione – Browser personalizzato.
  25. Mailbox (Gratis) : Produttività – Gestione email.
  26. Microsoft Office Mobile (Gratis) : Produttività – Suite app da ufficio per Android.
  27. Mint.com Personal Finance (Gratis) : Finanza – Gestione soldi e investimenti.
  28. Notification Toggle (Gratis) : Strumenti – Personalizzazione notifiche.
  29. Open Table (Gratis) : Stile di vita – Scoprire e prenotare ristoranti.
  30. Photo Editor by Aviary (Gratis) : Fotografia – Editor di foto.
  31. Pocket (Gratis) : Notizie e riviste – Per salvare notizie da leggere in un secondo momento.
  32. Pocket Casts (2.99 euro) : Notizie e riviste – Per ascoltare podcast.
  33. Power Bubble – Spirit Level (Gratis) : Strumenti – La migliore app livella.
  34. Remember the Umbrella (Gratis) : Meteo – Informa se piove o no.
  35. RoadNinja (Gratis) Viaggi e info locali – Per conoscere i negozi nelle vicinanze di un percorso.
  36. Secret (Gratis) : Social – Condividere messaggi in forma anonima.
  37. Shazam (Gratis) : Musica e Audio – Per identificare musica.
  38. ShopSavvy Barcode Scanner (Gratis) : Shopping – Scanner per codici a barre
  39. Songkick Concerts (Gratis) : Musica e Audio – Per scoprire i concerti della tua musica preferita.
  40. Spotify (Gratis) : Musica e Audio – Streaming di musica.
  41. Stitcher Radio (Gratis) : Musica e Audio – Radio in streaming e podcast.
  42. Sunrise Calendar (Gratis) : Produttività – Calendario.
  43. Swype (2.91 euro) : Produttività – Tastiera.
  44. TripIt (Gratis) Viaggi e info locali – Per organizzare viaggi.
  45. Triposo (Gratis) Viaggi e info locali – Guida ai viaggi.
  46. Umano (Gratis) Notizie e riviste – Legge le notizie scritte su internet.
  47. Valet (Gratis) : Trasporti – Per ricordare dove avete parcheggiato la macchina.
  48. Weather Underground (Gratis) Meteo – Previsioni del tempo.
  49. Yelp (Gratis) : Viaggi e info locali Per scoprire luoghi di interesse, con informazioni e commenti.
  50. Zedge (Gratis) : Personalizzazione – Per personalizzare il cellulare con sfondi, suoneri, suoni per notifiche,…

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Amici come noi : Pio & Amedeo

Amici come noi (2014) :

 

 Locandina Amici come noi

Pio e Amedeo sono due grandi amici che gestiscono a Foggia un negozio di pompe funebri high tech dal nome Hai l’Under (spelling foggiano di Highlander). Pio sta per sposare Rosa, una maestrina locale, ma tramite Amedeo scopre che in rete circola un video hard in cui appare la ragazza. Pio e Amedeo decidono allora di lasciare la cittadina pugliese (Fuggi da Foggia è la canzone di sottofondo) dirigendosi prima a Roma e poi a Milano.
Operazione assai più produttiva che registica, Amici come noi cerca di mixare due delle scommesse vincenti della Taodue di Pietro Valsecchi: le commedie di Checco Zalone e quelle de I soliti idioti (il regista di Amici come noi, Enrico Lando, ha diretto tutti gli episodi televisivi di Biggio e Mandelli e i loro due film). Dunque come nel cinema di Checco abbiamo qui due “tipi etnici” che portano al Nord, e ad un certo punto anche all’estero, la loro “pugliesità”; e come in quello de I soliti idioti una sequela infinita di gag brillano per demenzialità, a tratti becera. Il copione, scritto a sei mani (fra cui quelle dei due interpreti), è interamente già visto, non mancano le strizzatine d’occhio a Mediaset e al suo proprietario (dalla citazione di C’è posta per te ai riferimenti al grande Milan, con tanto di calcio dell’asino a Galliani) anche se per fortuna le volgarità restano contenute. E qualche risata scappa, se ci si abbandona allo swing surrealmente kitch della vicenda.
Amici come noi ha due frecce al suo arco: la prima è il ritmo comico con cui Lando gestisce le scene, passando da una situazione a quella successiva con un discreto senso di hellzapoppin’, complice anche la tendenza all’improvvisazione dei due protagonisti. La seconda è la presenza di Amedeo Grieco, metà del duo comico che ha raggiunto la popolarità nazionale attraverso Le IeneAmici come noi è il suo one man show e l’attore “tiene” ogni singola scena con un’energia comica animalesca reminescente dell’Eddie Murphy dei tempi d’oro (quelli di Una poltrona per due, per intenderci).
All’interno di una confezione filmica improbabile, improntata alla pura ricerca del successo di cassetta, Grieco riesce a trasmettere una personalità insopprimibile e una componente carismatica, pur restando entro i confini della più tradizionale (e trita) macchietta del “trucido terrone”. Alla fine, Amici come noi è il suo film. E questo, quale che sia il risultato ultimo del film in sé, è degno di nota.

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Colpa delle stelle 2014

Colpa delle stelle :

Locandina Colpa delle stelle

Hazel Grace ha 17 anni e vari tumori disseminati fra la tiroide e i polmoni. Augustus Waters ha 18 anni e una gamba artificiale, dovuta ad un incontro ravvicinato con il cancro osseo. Il loro è un colpo di fulmine, e ciò che li accomuna, assai più che la malattia, è il modo di vedere, e affrontare, la vita: con un sarcasmo mai incattivito e una parlantina densa di vocaboli complessi e fortemente evocativi.
Ciò che fa la differenza, nel best seller di John Green come nel film basato sul romanzo, è il “come raccontare una storia triste”: nel caso di Colpa delle stelle, attraverso le voci di Hazel e Augustus e il loro tono disincantato ma mai rassegnato fino in fondo. Il film, come il romanzo, sposa la loro visione del mondo, e fa innamorare gli spettatori dei due protagonisti rendendoli non oggetto di compassione (o di emulazione eroica) ma di empatia, e trattando la loro storia in modo non diverso da qualunque altro primo amore, ricco di quel respiro di assoluto e quell’idea di “per sempre” che li distingue da tutti quelli che li seguiranno (o no).
Josh Boone mette in scena il romanzo di Green con estremo rispetto e in punta di piedi, senza commettere l’errore di alterare fatti o personaggi in funzione del passaggio al grande schermo e senza prendersi libertà autoriali, il che soddisferà i fan del libro ma colloca il film in un terreno di grande (forse eccessiva) cautela. Colpa delle stelle rimane aderente alla parola scritta, al punto che l’eloquio di Hazel e Gus suona talvolta bizzarro quando diventa dialogo cinematografico. In compenso Boone lavora bene sul montaggio e sull’eliminazione di alcune scene ai fini della velocità del racconto, eliminando il superfluo e lasciando intatti i passaggi narrativi e i dialoghi (anche se talvolta spostandoli di luogo o di tempo). Boone usa in modo moderato e intelligente la voce fuori campo di Hazel, che nel romanzo è l’io narrante della storia, e molto del dialogo interiore della ragazza diventa immagine, come si conviene alla narrazione filmica.
Colpa delle stelle cammina con grande cautela sul filo che separa il melodramma dalla commedia romantica, alterna in modo intelligente gravitas e umorismo,pathos e leggerezza. Soprattutto, riesce a non indulgere smaccatamente nei topos di quel nuovo genere filmico (e letterario) che è il teenager cancer romance, ovvero la storia d’amore fra teenager malati (non solo di cancro), nonostante sia ampiamente disegnato per farci consumare svariati pacchetti dikleenex.
Il cinismo insito nella premessa di fare di una tragedia un veicolo commerciale è evitato soprattutto dall’interpretazione dei due attori protagonisti: Ansel Elgort è un Augustus appropriatamente impacciato e spaccone, e centra a perfezione quel sorriso di cui si parla per tutto il romanzo, a metà fra la seduzione e lo scherno. Shailene Woodley è di una dolcezza disarmante e di una sensibilità intelligente immediatamente intuibile attraverso il suo sguardo mobile e attento. Anche l’interazione fra i due attori appare spontanea e naturale, senza eccessive contraffazioni cinematografiche. E il casting di Willem Dafoe nei panni del cinico scrittore Peter Van Houten è un colpo maestro (nonostante la diversità fisica fra l’attore e il personaggio letterario): in poche scene, Dafoe aggiunge tutto il sottotesto doloroso che il romanzo impiega svariate pagine a comunicare.
Peccato per la continua sottolineatura musicale a base di teen soft rock che appartiene più alle dramedy televisive che al grande schermo. Ma è un difetto da poco per un film che soddisferà i fan del best seller letterario, più gratificati dalla fedeltà ai loro “eroi di tutti i giorni” che manipolati dalla macchina hollywoodiana.

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Maleficent

 

Maleficent

Locandina Maleficent

Un odio atavico separa i due regni confinanti, quello degli uomini e quello della Brughiera, abitato da fate e creature incantate. È in questo territorio magico che vive la piccola Malefica, in pace con tutti. Ed è qui che fa la conoscenza di Stefano, ragazzino suo coetaneo, abbastanza curioso e coraggioso da spingersi dove gli uomini non si spingono mai. La loro amicizia, man mano che crescono, lascia il posto all’amore, ma, quando a Stefano si presenta l’occasione di diventare re, egli non esita a tradire l’amata, ferendola nel modo più grave e scatenando in lei l’ira e il proposito di vendetta. Ne farà le spese la neonata Aurora, figlia di re Stefano e della regina, sulla quale Malefica scaglierà la nota profezia. Ma questa non è la storia della Bella Addormentata bensì quella di Malefica, la storia di una vittima che, da grande, troverà il modo di superare il male che le è stato inflitto da chi amava.
Era il 1959 e, dopo Biancaneve e Cenerentola, la Disney tornava a cimentarsi con una fiaba tradizionale, questa volta con un budget mai visto fino ad allora per un film animato. I tocchi da maestro si sono rivelati due: il disegno degli sfondi, firmato Eyvind Earle, e il personaggio della fata cattiva, quella non invitata al battesimo, che si presenta tra le fiamme per mettere un’oscura parola fine alla festa. Oggi, sono proprio quegli elementi a fare il film di Robert Stromberg, production designer premio Oscar, che della fedeltà all’immagine originale fa un punto di forza della sua opera, oltre che dell’opzione per un’estetica fantasy, che dona al film una personalità apprezzabile e una cornice medievale che riprende in qualche modo le linee gotiche del ’59. Ma la magia, in questa occasione, la porta interamente Angelina Jolie, incarnazione a dir poco perfetta della cattiva disneyana, anche e soprattutto nelle sfumature.
Ciò che può invece lasciare perplessi, di primo acchito, è la trasformazione di una figura nata per incutere il terrore, portatrice di una cattiveria indicibile, perpetrata per giunta sulla pelle dell’innocente per antonomasia (un essere umano appena nato e senza colpe), in una fata madrina dai tratti elegantemente dark, onnipresente, prudente e affezionata, financo spiritosa. Fermo restando che la stessa versione di Perrault e poi dei Grimm addolcisce di molto la fiaba nerissima messa alle stampe da Basile, la ragione di questo colpo di coda potrebbe non trovarsi solo nella volontà della casa di produzione di non spaventare troppo un pubblico di minori sempre meno abituati a fare i conti con le brutture del mondo, ma proprio nella dualità che il personaggio originale portava con sé -terrificante eppure così affascinante-, qui ingigantita ad incorporare la dualità che è propria di ogni madre. Basta pensare all’eliminazione pressoché totale della figura della regina in questo film (non si avvicina nemmeno alla culla), per capire che in questo romanzo di cappa e spada e di passione, di mamma ce n’è una sola, ed è Malefica. La fantasia tipica delle fiabe della matrigna (o fata) cattiva, che serve a preservare intatta l’immagine positiva della madre, qui viene riunita in un’unica figura, ed è proprio riconoscendo questa compresenza che Aurora lascia l’infanzia per scegliere consapevolmente il proprio destino (andandosi a cercare scientemente il fuso).
Siamo più vicini di quello che potrebbe sembrare alle conclusioni dell’Alice di Burton; la passività non è più cosa per le eroine di oggi; il sonno non dura che pochi minuti.

 

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Motorola presenta i nuovi Moto X e Moto G

Motorola presenta i nuovi Moto X e Moto G

Luca Looz

Motorola presenta i nuovi Moto X e Moto G

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Chicche Informatiche

Motorola ha svelato le nuove versioni dei suoi smartphone più di successo, ovvero Moto X e Moto G di seconda generazione.

Moto X (2nd Gen.)

Le varie indiscrezioni avevano parlato di un Moto X+1 ma in realtà il nuovo modello si chiamerà sempre Moto X distinguendosi solo eventualmente per il suffisso “(2nd Gen.)”.

moto x 2nd

Il nuovo Moto X ha un telaio in alluminio e cover in pelle, durante la personalizzazione saranno disponibili anche le cover in legno come per il predecessore.

Per quanto riguarda la parte hardware troviamo un Qualcomm Snapdragon 801 quad-core da 2.5GHz accompagnato da 2GB di RAM e da una memoria interna da 16 o 32GB.

Il display è un AMOLED da 5.2 pollici ad una risoluzione 1080p. La fotocamera posteriore è da 13 megapixel ed è dotato di flash dual-LED, supporta anche la registrazione di video 4K. Quella frontale è da 2 megapixel.

Lo smartphone pesa 144 grammi ed ha dimensioni di 140.8mm x 72.4mm x 9.7mm. La batteria è da 2300 mAh. Lato connettività troviamo WiFi 802.11ac e Bluetooth 4.0 LE.

Negli Stati Uniti sarà venduto per 99.99$ con contratto da due anni o in alternativa per 499.99$. Bisognerà vedere se e quando arriverà nei Paesi europei e con quali prezzi.

//www.youtube.com/watch?v=uSAs0-ur6sc

 

Moto G (2nd Gen.)

Anche per lo smartphone più popolare del 2013 arriva un successore.

moto g 2nd

Il Moto G di seconda generazione ha un display da 5 pollici con risoluzione di 1280 x 720 pixel. Sotto lo scocca troviamo un Qualcomm Snapdragon 400 ad 1.2GHhz e 2GB di RAM. La memoria interna è a scelta tra 8 e 16DB ed in ogni caso è espandibile grazie allo slot microSD.

Le fotocamere sono da 8 megapixel e 2 megapixel. Il telefono pesa 149 grammi e misura 70.7 x 141.5 x 10.99mm. Non mancano WiFi 802.11ac e Bluetooth 4.0 LE.

Il prezzo in USA sarà di 179.99$.

//www.youtube.com/watch?v=D–bEp8i_tc

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Adesso c’è la moda dei post “Acchiappaclick” su Facebook

Adesso c’è la moda dei post “Acchiappaclick” su Facebook

Vito Savino

Adesso c’è la moda dei post “Acchiappaclick” su Facebook

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Chicche Informatiche

Come potete notare, se avete un account con il famoso social network, sono sempre più presenti post con titoli fatti per attirare per bene l’attenzione dell’utente che visualizza i post. Bene. Dalle prossime settimane questi tipi di post saranno penalizzati da Facebook e in teoria saranno meno visualizzati nelle notizie della vostra bacheca.

Parliamo di post del tipo: non avremmo mai detto che lo facesse… oppure, quello che va per la maggiore in questo periodo, D`AmicoBuffon: il video scandalo della famosa giornalista (e alla fine non c’è nulla)

buffon d'amico

Finalmente facebook ha deciso di penalizzare in termini di visibilità i ‘click bait’(notizie che ma non forniscono nessuna informazione). Sarà invece premiato dall’algoritmo il parametro del tempo di lettura di una notizia, ma anche il coinvolgimento in termini di ‘like’ e condivisioni.

L’altra novità introdotta da Facebook riguarda il modo in cui i link vengono condivisi: verrà dato più spazio a quelli ‘tradizionali’, postati col classico bottone implementato da tutti i siti, piuttosto che quelli accompagnati da una foto e da un link breve. Dove a volte c’è un discrepanza tra i contenuti. Secondo il blog di tecnologia statunitense Mashable, ad essere interessate da questa decisione saranno anche le media company, visto che Facebook è la piattaforma che dopo Google porta più traffico ai siti di informazione.

 

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Whatsapp, arriva la conferma di lettura dei messaggi

Whatsapp, arriva la conferma di lettura dei messaggi

Vito Savino

Whatsapp, arriva la conferma di lettura dei messaggi

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Chicche Informatiche

Lo avevamo anticipato qualche giorno fa come rumors e adesso tutti i maggiori siti italiani ed esteri stanno riprendendo la notizia. Molto presto su whatsapp avremo la conferma di lettura effettiva del messaggio. Si perchè le attuali due spunte previste da Whatsapp, hanno spesso generato confusione tra gli utenti alle prime armi, in quanto a prima vista, potrebbero essere riferite alla consegna e alla lettura.

In realtà, come ben sappiamo, e come spiegato varie volte, le due spunte attuali sono l’equivalente di messaggio inviato e messaggio consegnato.

Più o meno dovrebbe funzionare cosi come funziona su facebook. Vi sarà una terza stanghetta che confermerà che effettivamente il messaggio è stato letto. La stessa funzione è già disponibile su Messenger di Facebook, che presto diverrà l’unica via per chattare sul social network da mobile, ma non è stata accolta da tutti gli utenti allo stesso modo.

La novità è alimentata da alcuni indizi presenti nell’ultima beta della nuova versione di WhatsApp per iOS 8, rilasciata agli sviluppatori nelle ultime ore, con la quale è possibile anticipare anche l’arrivo delle chiamate vocali: si tratta di una novità anticipata dallo stesso fondatore dell’azienda a pochi giorni dall’acquisizione da parte di Facebook, ma della quale poi non si è più parlato e che è finita lentamente nel dimenticatoio.

 
Un servizio simile esiste già su Facebook: la conferma di lettura è stata già introdotta nei messaggi di posta privata sul computer – gli inbox – e in quelli di Facebook Messenger. Non è un caso: da quando  Whatsapp è entrata in casa Zuckerberg, evidentemente si adegua agli standard di privacy più volte criticati e rivisti dall’azienda di Menlo Park.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/La-conferma-di-lettura-anche-nella-chat-di-Whatsapp-167b2284-11ad-4ab8-a8a0-d897fce19d1c.html#sthash.glBbBVK4.dpuf

Un servizio simile esiste già su Facebook: la conferma di lettura è stata già introdotta nei messaggi di posta privata sul computer – gli inbox – e in quelli di Facebook Messenger. Non è un caso: da quando  Whatsapp è entrata in casa Zuckerberg, evidentemente si adegua agli standard di privacy più volte criticati e rivisti dall’azienda di Menlo Park.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/La-conferma-di-lettura-anche-nella-chat-di-Whatsapp-167b2284-11ad-4ab8-a8a0-d897fce19d1c.html#sthash.glBbBVK4.dpuf
Un servizio simile esiste già su Facebook: la conferma di lettura è stata già introdotta nei messaggi di posta privata sul computer – gli inbox – e in quelli di Facebook Messenger. Non è un caso: da quando  Whatsapp è entrata in casa Zuckerberg, evidentemente si adegua agli standard di privacy più volte criticati e rivisti dall’azienda di Menlo Park.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/La-conferma-di-lettura-anche-nella-chat-di-Whatsapp-167b2284-11ad-4ab8-a8a0-d897fce19d1c.html#sthash.glBbBVK4.dpuf
Un servizio simile esiste già su Facebook: la conferma di lettura è stata già introdotta nei messaggi di posta privata sul computer – gli inbox – e in quelli di Facebook Messenger. Non è un caso: da quando  Whatsapp è entrata in casa Zuckerberg, evidentemente si adegua agli standard di privacy più volte criticati e rivisti dall’azienda di Menlo Park.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/La-conferma-di-lettura-anche-nella-chat-di-Whatsapp-167b2284-11ad-4ab8-a8a0-d897fce19d1c.html#sthash.glBbBVK4.dpuf

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